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Bonus fiscale dipendenti pubblici 2026: soglia di 50.000 euro e tetto di 800 euro

16 Settembre 2026 in Notizie Fiscali

Con la Risposta a interpello n 173/2026 le Entrate chiariscono un punto operativo rilevante: la soglia di 50.000 euro di reddito da lavoro dipendente richiesta per accedere all’agevolazione deve essere verificata con riferimento allo stesso periodo d’imposta 2026.

Imposta sostitutiva al 15% sui compensi accessori della PA

La misura è prevista dall’articolo 1, comma 237, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, legge di Bilancio 2026.

La norma stabilisce che, per l’anno 2026, i compensi relativi al trattamento economico accessorio, comprese le indennità di natura fissa e continuativa, erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, siano assoggettati a un’imposta sostitutiva del 15%.

L’imposta sostituisce:

  • l’IRPEF;
  • le addizionali regionali;
  • le addizionali comunali.

Il regime si applica salvo espressa rinuncia scritta del lavoratore.

Il limite agevolabile è di 800 euro annui

Uno dei chiarimenti più importanti forniti dall’Agenzia riguarda il tetto massimo dell’agevolazione.

Secondo la Risposta n. 173/2026, l’imposta sostitutiva del 15% può essere applicata su compensi agevolabili non superiori a 800 euro complessivi annui.

L’interpretazione deriva dal tenore letterale della disposizione, che circoscrive espressamente la misura all’anno 2026 e prevede l’applicazione del beneficio “entro il limite di 800 euro”.

Di conseguenza, il tetto non deve essere considerato per singola erogazione, ma con riferimento all’ammontare complessivo annuale dei compensi agevolabili.

Limite di reddito di 50.000 euro: quale anno conta?

Il quesito sottoposto all’Agenzia delle Entrate riguardava proprio il periodo d’imposta da prendere in considerazione per verificare la soglia reddituale.

La legge prevede infatti che il beneficio sia applicabile ai titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore a 50.000 euro, senza indicare espressamente un diverso periodo d’imposta di riferimento.

L’Agenzia chiarisce che, proprio in assenza di una previsione differente, il limite deve essere verificato con riferimento al periodo d’imposta 2026.

Il lavoratore, quindi, potrà accedere alla tassazione agevolata se nel 2026 risulta titolare di un reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 50.000 euro.

Cosa deve fare il datore di lavoro

Il chiarimento interessa direttamente i datori di lavoro pubblici che operano come sostituti d’imposta.

Secondo l’Agenzia, nel 2026 il datore di lavoro può applicare l’imposta sostitutiva del 15% sui compensi che ritiene riconducibili al trattamento economico accessorio e alle indennità di natura fissa e continuativa.

Restano però due condizioni essenziali:

  • l’importo complessivo annuale assoggettato all’imposta sostitutiva non deve superare 800 euro;
  • il lavoratore deve avere, nello stesso 2026, un reddito di lavoro dipendente non superiore a 50.000 euro.

Bonus fiscale dipendenti pubblici 2026: gli esclusi

L’agevolazione riguarda il personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche richiamate dall’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001, compreso il personale non dirigenziale in regime di diritto pubblico.

La norma esclude invece il personale delle Forze di polizia e delle Forze armate già destinatario delle agevolazioni fiscali previste dall’articolo 45, comma 2, del decreto legislativo n. 95/2017.

Per il personale dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale, nei casi richiamati dalla stessa legge di Bilancio, il beneficio del 15% si aggiunge alle ulteriori misure agevolative già previste dalla normativa.

Bonus fiscale dipendenti pubblici 2026: esempio pratico

In termini operativi, se un dipendente pubblico nel 2026 percepisce compensi accessori agevolabili pari a 600 euro e possiede un reddito di lavoro dipendente non superiore a 50.000 euro, l’intero importo di 600 euro potrà essere assoggettato all’imposta sostitutiva del 15%.

Se invece i compensi accessori agevolabili ammontano a 1.200 euro, l’imposta sostitutiva potrà essere applicata solo entro il limite di 800 euro complessivi annui, mentre la parte eccedente resta fuori dall’ambito dell’agevolazione disciplinata dal comma 237.

FAQ

Qual è l’aliquota agevolata sui compensi accessori dei dipendenti pubblici nel 2026?

È prevista un’imposta sostitutiva del 15% dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali.

Su quale importo massimo si applica l’imposta sostitutiva?

Il limite è pari a 800 euro complessivi annui di compensi agevolabili.

La soglia di 50.000 euro va verificata sul reddito 2025 o 2026?

Secondo l’Agenzia delle Entrate, il limite di 50.000 euro deve essere verificato con riferimento al reddito di lavoro dipendente del 2026.

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