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Terzo settore, garanzia pubblica fino all’80% sui finanziamenti: via alle domande

22 Settembre 2026 in Notizie Fiscali

Diventa operativa la nuova Sezione speciale del Fondo di garanzia per le PMI dedicata agli enti del Terzo settore non iscritti al REA e agli enti religiosi civilmente riconosciuti. 

A disposizione 10 milioni di euro. La garanzia è gratuita e può coprire fino all’80% dell’operazione.

Nuove possibilità di accesso al credito per gli enti del Terzo settore. 

Dal 21 settembre 2026 è operativa la Sezione speciale enti del Terzo settore del Fondo di garanzia per le PMI, lo strumento che permette anche agli enti iscritti al RUNTS ma non al REA e agli enti religiosi civilmente riconosciuti di beneficiare della garanzia pubblica.

La misura può intervenire su finanziamenti fino a 60.000 euro, senza applicazione del modello di valutazione ordinariamente utilizzato dal Fondo. Per i beneficiari, inoltre, l’accesso alla garanzia è gratuito.

La nuova Sezione dispone di una dotazione complessiva di 10 milioni di euro e completa l’apertura del Fondo di garanzia a una platea di soggetti che, proprio per l'assenza dell'iscrizione al Repertorio economico amministrativo, non potevano utilizzare in precedenza le modalità ordinarie previste per gli enti del Terzo settore.

Chi può accedere alla nuova garanzia

La Sezione speciale si rivolge in particolare a due categorie di soggetti:

  • gli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) che non risultano iscritti al REA, il Repertorio delle notizie economiche e amministrative presso il Registro delle imprese;
  • gli enti religiosi civilmente riconosciuti, non iscritti al RUNTS e al REA.

Per gli enti religiosi, nella domanda di accesso alla garanzia devono essere indicati anche gli estremi del provvedimento di riconoscimento e la Prefettura presso il cui Registro delle persone giuridiche risulta iscritto l'ente.

La Sezione è stata istituita nell'ambito del Fondo di garanzia per le PMI attraverso l'accordo sottoscritto il 29 maggio 2026 tra Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero dell'Economia e delle Finanze e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

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Garanzia terzo settore: finanziamenti fino a 60.000 euro

Uno degli aspetti centrali della misura riguarda la dimensione delle operazioni ammesse.

La garanzia può infatti essere richiesta in relazione a operazioni finanziarie di importo non superiore a 60.000 euro.

Per queste operazioni non viene applicato il modello di valutazione previsto dalle disposizioni operative del Fondo. Si tratta quindi di un meccanismo specificamente costruito per rendere accessibile la garanzia anche a organizzazioni con caratteristiche differenti rispetto alle tradizionali imprese beneficiarie.

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Garanzia gratuita per gli enti beneficiari

Un altro elemento rilevante riguarda i costi.

Per gli enti ammessi alla Sezione speciale, infatti, la garanzia è concessa gratuitamente.

I premi che, sulla base delle disposizioni operative del Fondo, sarebbero normalmente dovuti dal beneficiario vengono sostenuti direttamente dalla stessa Sezione speciale.

La misura può quindi ridurre uno degli ostacoli all'accesso al credito per organizzazioni che, pur svolgendo attività di interesse generale, possono avere maggiori difficoltà nel fornire agli intermediari finanziari le garanzie richieste per ottenere un finanziamento.

Copertura fino all'80%

La nuova Sezione può intervenire attraverso le diverse modalità già previste dal Fondo di garanzia.

In caso di garanzia diretta, la copertura è pari all'80% della singola operazione finanziaria.

Per esempio, su un finanziamento di 60.000 euro, la garanzia pubblica può quindi arrivare fino a 48.000 euro.

Anche per la riassicurazione la percentuale prevista è dell'80% dell'importo garantito dal soggetto garante per la singola operazione. Resta fermo che la garanzia concessa dal soggetto garante al finanziatore non può superare l'80% dell'importo dell'operazione.

La controgaranzia, invece, opera secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni operative del Fondo.

Cosa cambia per il Terzo settore

L'avvio della Sezione speciale rende pienamente operativo un intervento previsto dalla riforma del Fondo di garanzia introdotta dal decreto-legge n. 145 del 2023.

La disciplina aveva già aperto l'accesso al Fondo agli enti del Terzo settore, prevedendo per le operazioni fino a 60.000 euro una specifica disciplina. Per gli enti non iscritti al REA e per gli enti religiosi civilmente riconosciuti, tuttavia, l'accesso era subordinato all'utilizzo di una sezione speciale dedicata.

Con l'operatività della nuova Sezione dal 21 settembre 2026, anche questa platea può ora accedere concretamente allo strumento.

La novità interessa quindi soprattutto associazioni, fondazioni e altri enti iscritti al RUNTS che non esercitano un'attività tale da comportare l'iscrizione al REA, oltre agli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Per questi soggetti si apre la possibilità di ottenere finanziamenti bancari assistiti dalla garanzia pubblica, entro il limite di 60.000 euro per ciascuna operazione, con una copertura che può arrivare all'80% e senza il costo del premio di garanzia.

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