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Collegamento POS e RT: quali sono le sanzioni se non si provvede?

11 Maggio 2026 in Domande e risposte

La prossima scadenza per il collegamento Cassa e POS è il 29 maggio.

Ricordiamo che la prima scadenza di questo nuovo adempimento è stato il 20 aprile.

Le Entrate hanno ufficialmente reso operativo il sistema dallo scorso 5 marzo ed ora il calendario è nel vivo. Vediamo quali sanzioni ci sono per chi non provvede.

Mancato collegamento POS e RT: le sanzioni

Dopo la scadenze di aprile, entra a regime il calendario da rispettare per il collegamento tra POS e cassa, obbligatorio da quest’anno per il monitoraggio da parte del Fisco sui fluissi dei dati di pagamenti e scontrini elettronici.

In particolare, le attivazioni o variazioni di cassa e pos che si sono verificate a marzo dovranno essere comunicate al Fisco tramite il servizio apposito entro la scadenza del 29 maggio.

Essendo il 29 maggio un venerdì si potrà beneficiare del maggior termine fino a domenica 31 maggio.

Qualora non si provvedesse la sanzione può arrivare fino ad un importo di 4.000 euro.

Ricordiamo che il nuovo adempimento per le nuove aperture o per l’inserimento di nuovi strumenti di pagamento elettronici o di variazione di quelli in uso, bisogna procedere con l’abbinamento al registratore telematico utilizzato per gli scontrini tramite il software ade.

Il collegamento è possibile dal sesto all’ultimo giorno lavorativo del secondo mese successivo a eventuali variazioni o attivazioni.

Per marzo è possibile gestire il collegamento dal 6 maggio e c’è tempo fino alla scadenza del 29 maggio 

Vediamo un calendario per le prossime scadenze

Collegamento Cassa e POS il calendario

Attivazione POS

Tempi e scadenza per il collegamento

Nel mese di marzo

Dal 6 al 31 maggio

Nel mese di aprile

Dal 6 al 30 giugno

Nel mese di maggio

Dal 6 al 31 luglio

Il mancato collegamento può determinare una sanzione che va da 1.000 a 4.000 euro, la stessa prevista per chi non si dota di un registratore di cassa per la propria attività.

Inoltre si richia il blocco dell’attività per un periodo che può andare da 15 giorni a due mesi.

Ricordiamo che dal 14 maggio si apre la fase emendative del DL Fiscale e tra le ipotesi al vaglio vi sono:

  • una possibile soglia di tolleranza del 5%
  • la riduzione delle sanzioni attestandole da 500 euro a 2000 euro.

Tale opzioni restano però, stando alle anticipazioni, poco probabili, mentre pare accreditata l'ipotesi di alleggerire le sanzioni solo per chi commette violazioni non sostanziali.

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